Aggiornamenti:

martedì 25 ottobre 2011

Dal Giornale di Vicenza


DOLOMIA BELLUNO: Dalla Vedova, Bernard, Pavan, Reolon, Savaris, Marcon, Pat, Donadel, Dal Pont Savio, Da Rold (L), Marcai (L). All. Pavei.
FULGOR THIENE: Sola 2, Danieli 1, Righele 2, Ingrassi 7, Veronese A. 10, Pellin 4, De Zen 5, Bernardi 7, Grendene 13, Visonà (L), Veronese L. (L). All. Chemello.
Arbitro: Brugnaro.
Parziali: 25-17, 25-12, 23-25, 25-15.
Prova sottotono per la Fulgor Thiene a Belluno. La squadra di casa guidata dal palleggiatore Savaris impone il proprio gioco fin dal primo set. Solo nel terzo i ragazzi di Chemello trovano entusiasmo vincendo in recupero.

Fulgor spera, poi si deve arrendere


(Dal Giornale di Vicenza di Lunedì 25/10/2011)

Buon esordio per l´Acs Povolaro che dalla trasferta di Thiene, porta a casa un preziosa vittoria. Ottimo il primo set per la formazione di Forte-Munari, che conquista subito un buon margine di e chiude senza problemi con una prova maiuscola di Cristofari e Ramon. Il secondo tempo vede in campo Civiero al posto di Cristofari mentre il giovane Bartolomei sostituisce Spiller al centro. La partita si fa più equilibrata ma nel finale emerge il Povolaro che si porta sullo 0-2. I padron i di casa emergono della fase finale del terzo set. Tutto si decide nell´ultimo, lunghissimo set dove il Povolaro perde per infortunio Berlato, sostituito da Cristofari.N.V.

lunedì 24 ottobre 2011

lunedì 17 ottobre 2011

E' nata Matilde

Congratulazionissime a Marta&Fabio

lunedì 10 ottobre 2011

Tirando le fila


E la Coppa se ne torna in cantina anche quest'anno, iniziata con il dolce esordio contro l'Altair e chiusa con l'amaro derby con Olimpia (che  lascia così triste e sola la vittoria dell'edizione del torneo in cui eravamo ancora in Prima Divisione e ci imponemmo per 3-1 sulla serie C zanediense).
Ci siamo confrontati con squadre di buon livello e società di lunga esperienza, in sfide che sicuramente ci aiuteranno a trovare i punti deboli da rinforzare e quelli forti da preservare. Le buone partenze che spesso si sono viste fanno da contraltare ai cali di tensione che vanno limitati prima, fino ad essere eliminati poi, per poter raggiungere l'obiettivo salvezza. Riuscire a portare anche nel match del weekend quanto di buono si mostra sempre più spesso in allenamento, con continuità, è la strada da prendere, e l'ultima uscita sembra mostrare già dei passi in questo senso. La crescente coesione o per dirla alla Mourinho, "empatia" fra i vecchi e i nuovi atleti (palesata inequivocabilmente da un'EPICA cena di squadra in pieno stile Fool) e gli auspicabili rientri degli infortunati nel corso della stagione, sono ulteriori potenziali buone notizie per il futuro prossimo di una squadra per certi versi nuova, per certi altri nuovamente vecchia per umiltà ed impegno degli interpreti, tutti, di questo nuovo corso.
Quindi su le maniche e avanti, c'è un campionato da giocare.

sabato 8 ottobre 2011

Intervallo

(immaginate una leggiadra musichetta barocca di sottofondo) 


..in assenza di cose da scrivere, ma giustamente richiamato all'ordine, faccio come certa TV che per fare ascolto punta sulla cultura, l'informazione e il meteo..ecco, vi invitiamo a portare con voi l'ombrello (vedi foto.....no, ho detto l'ombrello, dove guardi!?) che Ottobre è arrivato. Cheers.

martedì 27 settembre 2011

John di squadra

30/9/2011 - 19.30 al Cubo

lunedì 19 settembre 2011

9. Mancio

Nome: Marco
Cognome: Danieli
Altezza: 188 con le scarpe
Peso: 80 kg
Nato il: 29/01/1992

Numero: 9





:) Sotto osservazione

:( Sotto osservazione

Riprendiamo la presentazione dei nuovi ggggggiovani della squadra con Marco, detto Mancio (perchè è mancino? o perchè assomiglia all'allenatore del City? chi lo sa), il quale come molti di noi inizia la carriera pallavolistatica nel campo da calcio, niente popodimeno che nel Poleo Aste (lo ricorderete per la diatriba con Real e milan sulla questione del club più titolato al mondo - che tutti sanno essere il Real :)) ). Vedendo che a 14 anni era alto 184 ,decide di cambiare sport e inizia a giocare a pallavolo nel Torrebelvicino. A 14 e 15 anni partecipa al trofeo delle provincie poi da 17 anni fino allo scorso campionato gioca in serie D sempre a Torre. D'estate si tiene in forma partecipando a vari tornei,sia seri come il Stima della soppressa's world Challenge che festaioli come il bibione beach.
Dice di se: "Avrei molti hobbies ma purtroppo tra lavoro volley e morosa non trovo uno spiraglio di tempo, comunque il divertimento non manca!". Tu sai, vero Mancio, che questo ordine delle cose significa che tua morosa ti potrebbe fare il culo quadrato, o peggio, non concedersi per una settimana?!!?!? :p (Scherziamo MorosaDelMancio).
Come ogni palleggiatore nato dopo il 1980 ha un ciuffo di tutto rispetto e una forte propensione per il calcetto (pensate che è pure convinto di battere i vecchi foolgoratee SEEEVALLLA').

giovedì 15 settembre 2011

Fulgor - U.S.D. Altair: 3-0 (25-21,25-19,25-15)

Buona la prima (ufficiale) per il nuovo gruppo Fool. L'unione con i giovani di Torre e il prode Michelle a fare da ingrediente speciale sono  la ricetta per un gruppo che sembra aver trovato fin da subito la giusta coesione, e il gioco da i primi risultati nonostante la stagione sia ancora in fasce. Malattie, tessermenti fantasiosi e acciacchi tengono qualche elemento fuori dalla disputa, ma chi c'è si fa sentire. Altair durante il riscaldamento mette in mostra tutto il potenziale che i suoi giovani atleti hanno, ma l'avvio di primo set è di chiara marca biancoblu con 10 minuti a mille ci si porta già avanti. Altair però non tarda a rientrare in partita, e vi è una sorta di equilibrio nel quale cmq spicca il nostro attacco da posto 4. I tempi chiamati dai tecnici (nientedimeno che Rossetto per gli ospiti) tengono vivo un finale che ci aggiudichiamo con una buona accelerata finale.
Nel secondo e terzo set calano le intensità degli attacchi e diventa così l'asse muro-difesa il fondamentale che fa la differenza, con Alino prima e Luca poi a spazzare il campo in lungo e in largo, mentre i nostri centri stampano più di qualche bel muro ai cmq forti attaccanti avversari. Sanko e Mattia tengono ben calda la zona 1, specialmente quest'ultimo con una serie di seconde e di battute che vanno giù inesorabilmente, in un finale di partita che vede gli ospiti mollare un po' la presa.
Buona la rotazione dei giocatori fatta da entrambe le squadre, anche tenendo conto dei prossimi impegni. Al solito, se il buongiorno si vede dal mattino....buongiorno!

mercoledì 14 settembre 2011

Nell'attesa di articolo e podio..

..andiamo con un po' di analisi socio-comportamentale, che fa scoprire sempre lati segreti delle persone (consigliamo di ingrandire la foto per una migliore fruizione)


Allora, partendo da sinistra si vede come Luca sia uno che ci tiene alla bella presenza, barba misurata, capello in ordine e scarpe rigorosamente abbinate alla divisa, molto stile, bravo. Ingra e Tommy stanno probabilmente discutendo se andare in centro a Schio o a Bassano dopo la partita. Dave ha un conflitto funzionale che non gli permette di battere le mani con serenità, la destra non vuole saperne di scendere all'altezza della sinistra (questa cosa sa molto di Palazzo Chigi, ma non importa), mentre Zezza finalmente ha ammazzato la zanzara che o perseguitava dal riscaldamento. Mattia è l'unico serio che si sta concentrando per la partita, bravo! Sanko sta ricordando a Mancio che "Va che mi.....mi son Sanko!" e mentre il Mancio gli ricorda quanti gol hanno preso ieri nella sfida-calcetto. MPP e Alino scavano un solco che li separa..uno dei due ha sganciato ma dalla foto non si capisce chi (anche se il leggero barcollare di Enrico e Sugar girato dall'altra parte sono due indizi validi). Sugar (con la banda-capitano più grossa che si sia mai vista) si gira xchè ha sentito il rumore sordo della sberla che Ciobi sta dando (non si sa perchè) al segnapunti. Dietro a Ciobi, impallato, Michelle perso in un misto di paura e ammirazione per Secco travestito da Uomo senza volto, per l'occasione. Chicca finale per il manifesto-sponsor piegato a metà: signor "..euno" o ci dai il resto dei soldi o non tiriamo su il telo.