Aggiornamenti:
venerdì 22 luglio 2011
martedì 19 luglio 2011
7. Ale
Nome: AlessandroCognome: Molo
Altezza: 185
Peso: 80
Nato il: 29/7/1979
Numero: 7
:) non fa la rincorsa, così gli avversari non riescono mai a murarlo (seeeee), inoltre aspetta sempre che tutti i compagni escano dalla doccia prima di uscire a sua volta in modo che ognuno possa sempre parlare con qualcuno
:( non fa la rincorsa così si brucia almeno 2 traiettorie di attacco e 20 cmq di elevazione, inoltre fa delle doccie abnormemente lunghe e finisce tutta l'acqua calda e Neno ghe dise sù.
Avvicinato alla Fulgor dal basket - ebbene si - cresciuto nel calcio - ebbene si - arriva al volley all'ombra della sorellona più grande, al tempo braccio armato dell'allora 1a Div rosa. Viene preso sotto l'ala protettrice di coach Fabris che ne cura sopratutto la fase d'attacco e inserito come il "bocia" nel gruppo della serie D (che diventerà poi C) e nel frattempo continua a partecipare a campionati giovanili e di divisione. Siccome non è abbastanza decide pure di iniziare ad allenare. Sostanzialmente pianta la tenda fuori dalla PalaFulgor, e così per molti anni. Vede il maschile passare dalla C, alla D, al nulla cosmico (anno in cui fa una interessante esperienza alla corte dell'Artifer Zanè), per poi ridar vita al maschile dalla terza divisione in una scalata che si conclude nella Serie C dei giorni nostri, in cui nel frattempo la Fulgor ha maturato un'altra squadra di divisione sotto e perfino un bel settore giovanile. I molti compagni e le belle stagioni passate diventano un bagaglio inestimabile e restano fissi nella memoria di questa storia fortemente colorata di biancoblu. Tecnicamente nasce come centro(!!) ma grazie al cielo quasi subito (e per il bene di tutti) diventa banda e poi opposto, e poi banda e poi opposto e poi banda, e poi basta. Appassionatissimo di musica cura le colonne sonore del Fool-riscaldamento, con grande apprezzamento dei compagni di squadra soprattutto per la varietà del contenuto :) .
Segue inoltre il sito, infatti sono io che sto scrivendo in terza persona, non potete capire che brutta sensazione, spero non vi capiti mai di dovervi fare la scheda :D
lunedì 11 luglio 2011
10. Alino
Nome: Alessandro
Cognome: Visonà
Altezza: 175
Peso: 65
Nato il: 20/01/1992
Numero: 10
:) Non casca niente. Fosse stato con Newton sotto a quell'albero la gravità sarebbe a tutt'oggi un mistero. Aspirapolvere.
:( Ha dei nemici che lo spiano nell'ombra
Arriva con l'estate 2011 un nuovo libero in casa Fulgor, che rientra nel piano di rinverdimento della rosa e cmq porta un'esperienza pallavolistica cmq fatta sempre di campionati di livello regionale, nonostante la veramente giovane età. Destinato ad unirsi alla "banda del ciuffo" con Poz e il capobanda Iceman, il giovine Alino ha mostrato subito (e già da tempo) entusiasmo per il progetto che portiamo avanti da oramai un decennio, cosa molto gradita ai "vecchi" del gruppo. Ma veniamo a noi, o meglio a lui.
Inizia a giocare a pallavolo all’età di 7 anni a Valdagno per passare poi a 13 allo Schio Sport (fresco vincitore dello scudetto U14), dove accumula un palmares di tutto rispetto: 8 titoli provinciali giovanili, 3 titoli regionali, 1 Coppa Italia Tim Boy League U14, 1 medaglia d’argento ai campionati italiani U14 e tanti altri buoni piazzamenti, senza contare il torneo di canasta di Rotzo nel 2001 e diverse edizioni della Stima della sopressa della sagra di Staro.
Nel 2007-2008, dopo un anno in divisione a Zanè, entra nel volley regionale come secondo libero sempre nel team scledense, anno in cui viene convocato dalla selezione regionale indoor veneto in vista del trofeo delle regioni in Sardegna, cui alla fine purtroppo però non parteciperà.
L’anno successivo manca di un soffio la promozione in serie B2 e l’estate comincia a dedicarsi al beach volley laureandosi campione regionale e rappresentando il Veneto ai campionati italiani a Lignano.
Il successo più recente invece è targato stagione 2010-2011 quando vince il campionato regionale U18 qualificandosi alle finali nazionali a Cagliari.
Sull'onda di questi successi copia l'idea del milan e si fa cucire sulla polo "il giocatore più titolato al mondo" anche se Lollo Bernardi, appresa l'imprudenza, ha fatto il Real Madrid della situazione.
Ma veniamo alla vita extra-volley del nostro nuovo eroe, che lo vede spendere molto tempo in internet soprattutto in siti che abbiano a che fare con la pallavolo per news, risultati, news di mercato, robe varie…
Di tutt'altro stile invece il gusto televisivo, del quale Alessandro predilige il volley (tv o in streaming) più femminile che maschile, sostenendo che le donne difendono di più! (NDAdmin: certo questo è il motivo principale x cui TUTTI noi Foolgoratee amiamo molto di più la pallavolo femminile rispetto a quella maschile :D )
Ha come idolo sportivo Paola Cardullo, mentre nel maschile apprezza abbastanza Exiga.
D’estate lo trovate a tutti i tornei di green volley in zona, dove si "iscrive per vincerli ovviamente!" - dice. "a schio semo sta abitua così, ad avere una mentalità vincente".
Ed infatti ha vinto tutti i tornei. In cui è arrivato primo. (NDAdmin Alino scherzo non t'incazzare :p )
mercoledì 6 luglio 2011
14. MpP
Nome: EnricoCognome: Pellin
Altezza: 184
Peso: 79
Nato il: 14/3/1987
Numero: 14
:) Ottimo impegno, ottimo elemento-squadra e grandi potenzialità fisiche..
:( ..che però non controlla. Amato da lati ed opposti per la spiccata propensione al rapporto sessuale durante la fase di muro
La carriera sportiva del buon Enrico inizia all'interno del rettangolo sbagliato che spesso (troppo spesso) segna le palestra di tutto il mondo. Ebbene si, in nostro eroe è stato un baskettaro, e lo è stato pure per 5 anni. Amici cestisti non arrabbiatevi, partendo dal presupposto che penso il 70% dei Foolgoratee siano passati per il basket, è difficile immaginare di parlarne male, ma l'iscrizione all'albo dei pallavolisti ci impone di farlo periodicamente. Ma torniamo a noi, o meglio al nostro soggetto: finita la parentesi con le braghette oversize inizia la storia con il volley, ma 5 anni di basket sono 5 anni di baset, e rimangono evidenti tracce nello stile di gioco di Enrico, anche perchè il giorno in cui han spiegato le regole Enrico veniva da una notte in cui aveva appena montato il motore di un F-14 Tomcat sul suo califfone e, stremato dal sonno, si è addormantato mentre spiegano lo scopo del gioco. Alla prima alzata che gli arriva si trova così nella situazione di non saper cosa fare e, decidendo di mantenere almeno l'obbiettivo dell'ultimo sport praticato, tira una granata sul tabellone del basket, fiero nel ricordare l'ammirazione dei compagni di basket per chi riusciva a "schiacciare a canestro". I compagni di volley l'hanno presa diversamente.
Sconfortato da tutto ciò MPP (vedremo più avanti l'origine di questo nefasto acronimo) decide di abbandonare la squadra, ma il volley gli piace..pensa di aver solo bisogno di un po' di comprensione..dolcezza..coccole..quindi va nel misto dove, con l'elevazione di un canguro dopato che si ritrova, fa sfracelli e viene notato da Chicco&Giangio (allora compagni di squadra) che gli propongo di ritentare con il volley federale maschile. Ed è cos' che Empy (diminutivo affettuoso di Neno verso il suo compagno di muro preferito ;) ) atterra nella terra dei Foolgoratee.
Dove entra armonicamente nel gruppo con simpatia e impegno, mostrando grandi doti fisiche, talmente grandi da riuscire a stento a trattenerle, ed è così che i suoi colpi che esplodono imprevedibilmente (anche per lui) in ogni direzione possibile e non, gli consentono nel bene di fare punti incredibili, e nel male di meritarsi il soprannome MPP (Mano Pazza Pellin), che negli ultimi anni, viste le prestazioni a calcetto, sta digi-evolvendo verso APP (Arto Pazzo Pellin), ma la conclamazione è ancora in discussione dal consiglio dei saggi.
Grande passione per motori e velocità, ripara le auto dei clienti di giorno e dei compagni di squadra e amici di notte (una sorta di batman della Castroil) adora i Rally e lo fa vedere chiaramente quando è tempo di andare in trasferta. E infatti ora viene da solo, partendo per ultimo e arrivando per....ultimo perchè dopo aver superato tutti i compagni, il tempo, il suono e anche l'olfatto sbaglia la svolta dell'ingresso in palestra e finisce 3 paesi più avanti.
domenica 3 luglio 2011
99. Sanko
Nome: RiccardoCognome: Grendene
Altezza: 192
Peso: 83
Nato il: 11/4/77
Numero: 99
:) Terminale offensivo di grande affidabilità, con molti alti e pochi bassi, importante anche a livello mentale xchè funge da cementazione per la squadra andando d'accordo veamente con ogni compagno di squadra.
:( Il fisico un po' magrolino e asciutto (non come quelo di Nicola F.) ci fa temere spesso per la sua incolumità. Per questo Ciobi quest'anno ha previsto per lui sedute triplicate di pesi. E pio non la passa mai a calcetto. HAHA. Sanko tiè ;)
La prima cosa che salta agli occhi è che quello del Sanko è un felice ritorno dato che proprio da Thiene partì la sua carriera che lo ha visto girare il mond..l'Ital..il Veneto prima di tornare al trampolino di lancio quest'anno.
Le due stagioni thienesi lo vedono nascere come centralone di grandi speranze nelle file giovanili di chi ha plasmato gran parte di noi, il solito indimenticato Carletto, arrivando alla serie D.
Come spesso accade però i prodotti del vivaio thienese sono appetiti dalle più potenti società limitrofe ed è così che Ricky si tinge di giallorosso, passando allo Schio (non alla Roma, te piasaria ah Dave?) dove ha la possibilità di disputare i soliti campionati da giocatore figo: junor league, C2, under 18.
Purtroppo qui un'ernia del disco costringe questa giovane (allora) promessa del volley nostrano ad uno stop di 4 anni.
Curata l'ernia il buon Sanko viene trovato raccolto ed accudito come il gattino della pasta barilla da Neno nel suo Marano, dove però capiscono che Ricky celava un terribile segreto: era un travestito!! TRANQUILLI Foolgoratee, l'ambiente doccia resta sicuro: infatti egli è un opposto travestito da centro, e così una volta smascherata questa attitudine il Sanko diventa il più classico degli opposti mancini che tanto rompono le balle alle povere bande che li devono murare. I 4 anni di Marano, smezzati in C e D rimettono in piedi un giocatore, ma prima di questo un atleta, ma prima di questo un uomo, ma prima di questo..basta.
A questo punto però il nostro eroe viene preso dalla Ibrahimovicite (se siete riusciti a leggerlo al primo colpo non siete normali, sappiatelo) e se ne va 2 anni in quel di Povolaro, prima di essere chiamato a Verona dal Chievo per sostituire Luciano (dopo il pasticcio Eriberto della falsa identità). Il ragazzo però non convince Del Neri che lo prende da parte e gli dice: "Sei vevamente un bvavo vagazzo ma, senza vancove, eva meglio Semioli" quindi lo parcheggia in una serie C veronese. Restituito così al volley, ma sempre in piena sindrome Ibrahimoviciana (questo è già più facile) si fa un anno a Isola Della Scala, uno anno a Marano e uno anno a Torre (...).Dopo tanto girovagare, ed avendo ormai un'età, una saggezza e un sopratutto un fegato maturi, torna a Thiene a dare man forte al nostro gruppo che aveva bisogno di un rinforzo del genere per affrontare la vicina serie C.
BENTORNATO.
giovedì 30 giugno 2011
17. Neno
Nome: DanieleCognome: Peron
Altezza: 197
Peso: 103
Nato il: 17/06/1976
Numero: 17
:) Forte al centro, forte in banda, desso se tuffa pure, e sopratutto un leader silenzioso (gnanca poi tanto) all'interno dello spogliatoio
:( Fateci 2 contro 2 assieme e poi ci saprete dire. Inoltre rompe le balle se uno sta in doccia più dei 30 min legittimi
Il colpo "grosso" dell'estate del volley mercato 2009, e senza dubbio uno dei più importanti degli ultimi 10 anni in casa Fulgor non viene dall'Ikea, pur avendo le sembianze di un armadio a 4 ante, ma bensì dalle ceneri del Sottoriva Marano, squadra che dopo anni di soddisfazioni ha deciso di rinunciare alla D.
Era dai tempi di Carradore e successivamente Azzolini che non arrivava in biancoazzurro un elemento capace di fare tanta differenza, tempi in cui la Fulgor viaggiava fra la D e la C, guardacaso.
Nato pallavolisticamente a Marano 22 anni fa, all'età di 11 anni già alto 1.96 era l'unico in squadra che poteva fissare le astine delle bande quando cadevano, senza l'ausilio dello sgabello. nei 20 anni successivi cresce gradualmente di un altro cm costringendo nel tempo i dirigenti maranesi a costruire il nuovo palazzetto a fianco della vecchia palestrina nella quale il giovin Daniele aveva ormai devastato il soffitto in più punti saltando in veloce.
Rifiutate negli anni le continue insistenti richieste di società vicine, in categorie superiori, Neno si è erto a bandiera maranese, contribuendo da protagonista alle innumerevoli promozioni fatte a Marano.
L'impegno ed il gruppo sono il suo credo principale, e per questo l'alta dirigenza Fulgorina è certa che sia l'uomo giusto al posto giusto, nel momento giusto, un po' come l'omino "coccobello" in spiaggia.
Curiosità:
Non poteva che essere Interista (NDAle) un così bravo ragazzo, che fra le altre passioni ha la musica in genere e la collezione di Dylan Dog.
Ha una spalla in titanio e un'anca bionica, lasciate in eredità dalla recente costruzione della casa nella quale MOLTO PRESTO si presenterà alla squadra.
Le prime dichiarazioni da biancoazzurro:
Allora, alla fine ce l'abbiamo fatta, cosa ti ha spinto a scegliere Thiene?
"Per me la pallavolo è un divertimento ma allo stesso tempo quando mi prendo un'impegno lo porto sempre a termine come nella vita!
per me è quasi uno stile di vita...
la forza del gruppo è come l'amicizia nella vita tutti per 1 e 1 per tutti!...
l'impegno è sacro! odio le chiacchiere e i pettegolezzi!
E po' xè comoda a Maran."
Maran, appunto, che cosa lasci alle spalle?
"22 anni di innumerevoli promozioni ma anche cadute..fedele nonostante tante chiamate dai club limitrofi, sempre respinte..."
Il ricordo che porterai con te?
"La promozione dalla prima divisione alla serie "c" in 3 anni arrivando terzi!"
Ma che cosa ti ha indotto ha lasciare la squadra?
"In realtà la squadra si scioglie, ma mi me xero stufà de vedare sempre Basoni e Fina vestii da Batman che girava par la palestra."
Com'è Neno in campo?
"Ho sempre avuto il massimo rispetto degli avversari in campo (basta però che non mi carichino altrimenti.....) e come in 1 dei miei film preferiti "il gladiatore", esigo da me stesso e DAI miei compagni UNO SPIRITO CHE NON MOLLA MAI e di LOTTARE PALLA SU PALLA...'FORZA E ONORE'!"
Sai che alla Fulgor troverai "Forza e Onore", ma anche "sforzo e odore", specie durante lo stretching, ti spaventa tutto questo?
"No, tutto fa gruppo. Anca se spussa."
Nemmeno Sugar ti spaventa?
"No, a Maran ghe xera Oriano..."
E fuori dal campo, chi è Daniele Peron?
"Per rilassarmi più' tornei estivi faccio più' mi diverto e mi rilasso tra amici e birra a fiumi!
amo la compagnia bere e magnare!"
Un potenziale Foolgorato modello insomma, e fisicamente come sei messo?
"Ho problemi alla spalla dx usurata dagli anni e all'anca dx
ma in tutti questi anni tra distorsioni e varie altri problemi sono sempre stato in campo per non deludere me stesso gli amici e il mio buon zio Checo che mi guarda dal cielo!"
Sono già state vendute 7000 magliette con il tuo nome, nonostante non sia manco pronta la tua, non avendo ancora scelto il numero, che cosa ti senti di dire ai fan e soprattutto alle fan?
"Ai fan dico che la maglia sarà loro probabilmente larga, alle fan sappiano convivo con la mia dolce metà Ely da 6 anni, ho una figlia di 8 anni di nome Elisa e a dicembre arriverà' un'altro/a pargoletto/a!"
Contratulazioni!! Un'ultima dichiarazione
"I LOVE VOLLEY!"
P.S. Le frasi in italiano sono vere, le frasi in dialetto sono inventate..così Bas e Fina sta tranquii
martedì 28 giugno 2011
4. Dave
Nome: DavideCognome: Sola
Altezza: 1.83
Peso: 78 di norma, 80 la mattina dopo il giovedì di panini
Nato il: 30/4/1985
Numero: 4
:) E' probabilmente quello di noi che colpisce la palla più in alto, unendo un'elevazione sopra la media, alla distensione delle braccia pari a quella del Pelagornis Chilensis ..
:( ..animale preistorico del quale purtroppo però Dave conserva anche la mobilità orizzontale.
Altro piccolo Sangaetanino, Dave muove i suoi primi passi nel cortile antistante la palestra del Patro, dove viene subito notato dall'allora responsabile del settore calcio Bardin, che nota subito in Dave le caratteristiche essenziali del calciatore moderno: fisico slanciato, bella presenza, capello lungo e liscio da tenere con fascetta e grande ammirazione per la patata. E' così che il piccolo Sola (Soletto se preferite) inizia la sua fulgida carriera nel mondo del calcio.
L'elevata statura lo porta fra i pali, situazione spiacevole per ogni ragazzo che si affacci all'età puberale, quindi sessualmente attiva. Ed è così che finisce l'avventura calcistica del nostro giovane atleta, ma non quella sportiva. Tenta con alterne fortune altri sport fino a giungere al volley dove un errore di orario lo fa entrare in palestra durante l'allenamento delle coetanee, ed è li che Dave capisce che questa è la strada giusta da seguire verso la...gloria sportiva.
Ma effettivamente il giovin Davide ha doti pallavolistiche che vanno oltre il pizzetto alla Papi (ancora oggi il suo idolo) e ben presto viene notato e convocato dai selezionatori provinciali, dove avviene la svolta della carriera. Dave, al tempo centrale, alla domanda
"giochi 1, mezza o gancio?" risponde "boh io attacco al centro". L'allenatore lo sente e capisce subito che Dave ha in sè il classico acume dell'opposto. Nasce così la miglior pagina della carriera del nostro "Papi di via S.M.Maddalena", che di li si divide fra Thiene Schio e Zanè passando gradualmente da centro ad opposto.
Dopo questa fase Dave torna definitivamente all'ovile biancoblu ed il resto è storia dei giorni nostri.
Segue una breve scheda-intervista riepilogativa auto eseguita:
squadra preferita Pallavolo Sisley
giocatore preferito Samuele Papi (avevo anche il pizzetto come lui, e ho il suo autografo nel portafogli, e vorrei anch'io una moglie miss italia - NDAdmin: chi ti dice che non l'avrai)
tifo per A.S. Roma - (NDAdmin: la quadra dei fazzolettini Tempo)
giocatore preferito Totti anche se il mio prototipo di giocatore ideale è innanzitutto un bello (beh anche Totti lo è) e poi dev'essere uno che ce la fa nonostante i pochi mezzi tecnici, tipo Luca Toni, Perrotta e Iaquinta, son giocatori che mi esaltano più di qualsiasi brasiliano.
Odio: Juve, Laziali (non la lazio) in genere chi non capisce la grandezza infinita di Totti. Dimenticavo Mourinho. Amo invece Spalletti e Zeman sia come calcio che come persone e atteggiamento verso lo sport.
Cibo preferito: la pizza
Film preferito: My Sassy Girl (che non è un porno ma un film coreano che consiglio a tutti)
Libro preferito: il signore degli anelli
videogame preferito: Final Fantasy VII e tutti i PES, anche se rimpiango il bomber otero di Fifa 98
Musica preferita: tutto quello che è anni '80 in genere
(- NDAdmin: Non si vede "lavoro" fra questi interessi)
Donna ideale: Fergie dei black eyed peas, un pò maiala un pò ex drogata con problemi insomma
Punto di forza: la parallela, mani e fuori. Essendo un centro non molto alto ho sempre cercato di guardare in una frazione di secondo come si metteva il muro per evitarlo, così ho imparato a vedere il muro ed eventuali buchi, o dove sono le mani ecc. Anche la battuta grazie a Cicca
Punti deboli: muro e difesa. Avendo iniziato come centro proprio quando introducevano il libero ho sempre ricevuto e difeso poco e a muro non dovevo sceglier la posizione quanto cercare di attaccarmi alla guida.
Da grande vorrei essere come: Mario bros.
Se potessi esprimere un desiderio sarebbe: poter mangiare all'infinito (senza metter su pancia ovvio)
giovedì 23 giugno 2011
3. Sugar
Nome: NicolaCognome: Zuccolo
Altezza: 190x29 cm
Peso: 80 kg
Nato il 7/2/1982
Numero: 3
:) Equilibrato, contribuisce a mantenere la calma nelle situazioni difficili. Nelle discussioni dei lunedì che seguono le sconfitte sa sempre trovare una prospettiva sagace e profonda. Se, per spiegarsi, non si avvalesse di terminologie sconosciute al 90% della popolazione terrestre, probabilemente otterrebbe maggior successo.
:( LEGGERMENTE overloquace. Sfiancante.
La gioiosa storia del piccolo Sugar nasce con lui ormai 29 anni or sono a 29 metri dal patronato (29 è un numero significativo nella vita di Sugar).Numero: 3
:) Equilibrato, contribuisce a mantenere la calma nelle situazioni difficili. Nelle discussioni dei lunedì che seguono le sconfitte sa sempre trovare una prospettiva sagace e profonda. Se, per spiegarsi, non si avvalesse di terminologie sconosciute al 90% della popolazione terrestre, probabilemente otterrebbe maggior successo.
:( LEGGERMENTE overloquace. Sfiancante.
Ed è proprio nell'istituzione giuseppina che questo piccolo germoglio muove i suoi primi passi nel mondo della scuola, dello sport e della religione (tipo casa chiesa e siesa...). Passano gli anni, arrivano i tempi delle medie e il mondo del calcio vede iniziare il "ratto di sugar" ovvero quel periodo in cui il mondo del volley ruba pian piano le attenzioni del nostro eroe. Che al terzetto "fango-freddo-botte" preferisce ben presto quello "palestra-caldo-gnocca". Così la carriera di quello che diventerà in seguito uno dei più forti (e loquaci) centrali che abbiano difeso i colori biancoblù, inizia. Ma ben presto una grave accadimento macchierà in modo indelebile il CV sportivo del buon Nicola, che accecato da promesse di gloria sportiva (o dea Gloria da Zanè più verosimilmente) si trasferisce all'artifer, che corrisponde al "periodo buio" della vita e della carriera del nostro protagonista (ovviamente in riferimento al distaccamanto dal patronato, non alla società di destinazione, verso la quale nutriamo rispetto. Poteva essere la Sisley, non cambiava. Puntualizzazione inutile pensiamo, ma non si sa mai), che preferiamo mantere ignoto. A questo punto accade il dramma: la somiglianza, divenuta ormai palese, con Tiziano Ferro (o Tizi-ano Afferro che dir si voglia) getta Sugar in una depressione sconfinata, che nemmeno le bruschette di Meda riescono più a lenire. La gente per strada lo schernisce, gli amici lo rinnegano prima, dopo e anche mentre il gallo sta cantando, ed è così che il nostro eroe capisce che è tempo di tornare da chi lo ama davvero. Aspetta così che la Fulgor risorga dalle categorie provinciali e quando torna in 1a divisione anche la nostra pecorella torna all'ovile.
Da li si rende co-protagonista di quella cavalcata (dalla lunga rincorsa) che ci ha portato qui e ora, forgiando il suo fisico con devastanti sedute di pesi, ed il carattere con riscaldamenti a calcetto che lo vedono goleador di razza. O che razza di goleador, fate vobis.
domenica 19 giugno 2011
lunedì 6 giugno 2011
Guardando Avanti..
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