
......ciò varda che la salsiccia tea ghe magnà dopo el secondo bar.
FANTASTICO! grande Frank!
1. Il self-control di Neno
3. Il nostro pacchetto dirigenziale
4. Arbitro
5. Avversari
Falsa Partenza.
U.S. Intrepida
2. Strane docce...
4. Ci confermiamo
5. COMEEE?!?!
Nome & Cognome: Zlatan Ibrahimović
anche perchè a Thiene il tenore di vita è superiore (sput sput) a quello di Milano e io e Helena (nelle foto) dovremmo fare troppi sacrifici.
Nome: Enrico
Nasce una ventina d'anni or sono da madre nipponica e padre italiano, anche se gira voce che sia in realtà figlio di un non meglio precisato membro della squadra, del quale pubblichiamo una foto di spalle per mantenerne segreta l'identità, ma certo la somiglianza è imbarazzante anche nel lato A: carnagione scura, fisico asciutto, pelame nero come la notte.
coltiva nella sua gioventù le notevoli doti naturali che il sol levante gli dona, e acquisisce così i 3 poteri dell'apprendista ninja: il "Sal-ta-muss" (in giapponese=agilità del cerbiatto del monte Fuji), lo "io-Rim-ba-ton" (=la fubizia del pesce da sushi) e il "Cag-a-tia-doss" (=Coraggio e fierezza del guerriero della notte temperata"), e in breve tempo raggiunge il livello di "Nù-Ni" (="Ninjaapprendistacheperòè-quasifortecomeunonormaleepuògiàuccertisegliscassileballe") e gli viene dato in dono il famoso "kio-ro-son-ta-ma-li-ni-gnu-fa-per-sen-to-sin-quan-ta-gal-in-ake-kan-ta"(="Medaglione molto bello") che ancora conserva legato al collo. Il fatto che questo medaglione abbia un diametro di 65 cm e sia in ghisa pressofusa contribuisce a temprare lo spirito e sopratutto il fisico del buon Enrico, dato che la leggenda prevede che non debba mai essere tolto per potersi avvalere dei suoi poteri. Da quel giorno infatti Bruce non può più nè nuotare, nè viaggiare in aereo, se non nel vano bagagli.
Ma non è tutto oro quel che luccica perchè oltre a questi poteri, l'esperienza orientale segna l'infanzia di Bruce che vive il dramma delle "ki-ci-pass-mi-no" le famose porte molto basse a misura di giappo medio. Il ragazzo infatti supera abbondantemente il metro e ottanta e ogni volta che camminava per la casa riflettendo alternativamente sui segreti dello spirito (in camera) e del corpo (in bagno), con gli occhi socchiusi e il capo chino, sbatteva sistematicamente il testone sui muri al disopra delle suddette porte. Il che spiega molte cose.