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venerdì 28 maggio 2010

Stagione 2009/2010: Riepilogo


Classifica Finale

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Sondaggio di fine stagione, risultati:
Salta agli occhi che occorrerà fare qualcosa in merito la prox stagione, chi sa sa..

martedì 18 maggio 2010

I nostri avversari 09/10

U.S. Intrepida
Vince il campionato nel girone di andata dove sbaglia poco o niente, appiccicando le stemme della conquista un po' dappertutto. Il PalaFulgor ovviamente resta area protetta, ma va detto che la partita è stata sicuramente viva. Completi e compatti, sono sicuramente stati una delle squadre più forti del girone, come d'altra parte non mancano di sottolineare, e sicuramete, visto il primo posto conquistato con merito, la più continua. GONZAGA

Fulgor Thiene
Eravamo una delle cenerentole del girone e abbiam conquistato la promozione, c'è poco da aggiungere, quando il gruppo, specie se di lungo corso, viene prima di tutto, in tutte le scelte, i risultati arrivano. OASI



La Polisportiva Casale
La squadra che non perde mai. E' forte e sa di esserlo ma purtroppo (x lei) perde qualche punto di troppo in tie-break sparsi qua e la. Perchè vincere sempre, a volte, può non bastare se lo fai per 3-2, e stavolta infatti non è bastato. Va cmq detto che nel doppio scontro è apparsa forse la squadra più forte incontrata, di questo occorre dar loro merito. Un piccolo appunto: se fai una barca di 3-2 è normale avere un alto numero di punti fatti, ma questo non è sempre un segnale di forza, per quello è stato inventato il QS. NARCISI

Pallavolo Mussolente
I nostri cuginetti per quest'anno partecipano a quella che è stata una delle migliori sfide casalinghe della nostra stagione. Squadra giovane di grande potenziale mostra colpi di categoria superiore. Meno ficcanti nel girone di ritorno, riescono però a difendere i tre punti in casa loro, con una partita che noi abbiamo un po' la sensazione d'aver buttato via. TALENTI

Volley Grifone
L'altra squadra imbottita di giovani promesse, probabilmente quella dal potenziale maggiore. Grandi doti atletiche e grande allenatore. Se si concentreranno più sul gioco e meno sulle proteste diventeranno velocemente squadra di più di una categoria superiore. TREVISO'S GOT TALENT


C.U.S. Venezia
Il CUS indica già di per se la giovine età dei componenti del team, almeno all'andata. La partita maledetta di Poz infatti ci contrappone una squadra giovane, promettente ma inesperta (opposto a parte), mentre al ritorno scende in campo l'esperienza del coach. Il risultato non cambia, 3 punti e via. PROMESSE




Pallavolo Este
Una delle squadre con il fantasma, ossia il famoso giocatore che quando gioca spacca tutto e tutti ma se non c'è la squadra perde. Con noi non c'è mai stato e ci siam portati via 6 punti con una squadra che ci raccontano essere sempre stata una delle corazzate della D negli ultimi tempi. MISTERIOSI

(non chiedemi che centri la foto, io ho cercato "mistero" e m'è uscita questa qui, accidenti)




R.D.B. Veternigo Volley
La "Randelliamo Di Botte SNC", come l'ha rinominata l'amico Pozzani è l'altra squadra con il fantasma, ovvero un opposto di serie B (pare) che quando gioca mette a terra anche i cumulonembi.
Con noi entra solo all'andata e solo al 4o set ma Neno abbassa il portone e non passa, pur dimostrando evidenti doti fisiche e tecniche. Al ritorno, già salvi, vendono cara la pelle. MUSLERICI

Pol. Palazzolo
All'andata non c'ero e il ritorno non me lo ricordo, scusate. MEA CULPA








EVC Volley S.Marco
Bei colpi ma troppo poca continuità per una squadra che saluta la D dopo molti anni di permanenza. IN BOCCA AL LUPO








A.S. Solesino
Vedi Sopra.

lunedì 10 maggio 2010

Il PaCellone della stagione

1. Pippo
Al controllo viene aggiunta anche la potenza dalla preparazione quest'anno, per il nostro Pippone che è tornato dal cielo d'Irlanda lavato stirato e soprattutto asciugato. Parte da opposto ma viene convertito al centro dove torna ai fasti di gioventù risultando decisivo sia in attacco che a muro, senza contare le battute al Napalm. Restituisce la potente voce al coro filarmonico del PalaFulgor che adesso è pronto al rilascio del primo cd. RINGIOVANITO

2. Culic
La battuta fotonica, la difesa granitica. Detta così sembra più la sigla di Goldrake, ed invece è il riassunto del nostro Culic, con assoluto RISPETTO. Autentico uomo spogliatoio che sa sempre mantenere gli equilibri in squadra con una parola giusta per tutti. Sacrifio e lavoro i suoi dogmi, kili e kili di magliette sudate le prove, un esempio per tutti. La distribuzione di gioco è intelligente come poche altre e anche la serenità che trasmette. ESEMPIO.


3. Sugar
Il Diego Milito de noalti, che da tutto anche quando non ne ha più, il commento è sempre lo stesso: tanto simioto fuori dal campo quanto professionista dentro. Qualche (raro) passaggio a vuoto è segno dell'età che avanza, ma quando conta il nostro numero 3 non sbaglia la partita. Fosse anche un po' più parsimonioso con i compagni che vanno a fare la doccia prima di mangiare, al giovedì, sarebbe il compagno di squadra ideale. PROFESSIO(A)NAL


4. Dave
La lotta interna per lo scettro de "il più bello del PalaFulgor" con Iceman è sempre più serrata. Le fans si dividono equamente fra il fascino nordico degli occhi di ghiaccio di Ricky e la mediterranea piacenza del giovin Sola. Questa separazione sugli spalti trova il suo contraltare nel solido asse alzatore-opposto che in campo sfavilla trabordante. Efficace come suo solito in attacco e muro, Dave2010 rispetto alle precedenti versioni esce anche provvisto del plug-in "Difesa1.0 - anche le mie gambe si piegano come quelle dei miei compagni", ancora in beta-version, ma senz'altro già efficace. UPGRADED

5. Iceman
Il fascino che esercita sulla giovane direttrice di gara nello scontro casalingo con l'Intrepida si rivela determinante, o almeno secondo loro ;) , ed ecco spiegate le opalescenti rimostranze dei cavallini. C'è poco da fare, il capitano più fascinoso del torneo ce l'abbiamo noi. Ma quando è ora di mostrare come usa le mani un palleggiatore (in campo, del resto chiedete alla morosa), Ricky diventa prof in cattedra. L'annata è impressionante, giocata senza pause ne riposo, che resiste all'impiego perenne esattamente come ai panini del giovedì. PERPETUO


6. Poz
Che dire, Venezia si porta via la sua stagione rubandogli la caviglia in un infortunio che, per carità capita, ma che sfiga!!
Resta cmq unito alla squadra anche da indisponibile e merita a pieno diritto la promozione come tutti noi. Fino ad allora infatti aveva già dato più d'una lezione di volo&muro in giro per le palestre del Veneto, apriamo fin d'ora le iscrizioni ai corsi 2010/2011. S(IN)FORTUNATO

7. Ale
Inizio di stagione in tono minore rispetto al finale della precedente, dove occorre fare di necessità virtù. Ma gli infortuni iniziali non possono nè devono essere un alibi, quello che si può e si deve è invece fare meglio ed infatti si riprende raggiungendo una buona continuità verso la metà del campionato, dove torna alla memoria di quanto fatto l'anno prima. Uno dei grandi sostenitori del calcetto del lunedì, con l'immancabile Sugar, pur dimenticando di non aver più vent'anni e con essi nemmeno la stessa resistenza. IN RIPRESA

9. Billy
Il piccolo Andrea se lo porta via per lunghi tratti, per la più bella delle motivazioni d'assenza, ma quando c'è è il solito professionista che fa della tecnica la sua arma vincente. In un anno in cui riesce ad esserci ad intermittenza si fa cmq sentire vicino alla squadra contribuendo, per quanto tempo gli è possibile farlo, alla conquista della promozione. PADRE


10. Chicco
L'altro libero che con Denis completa il nostro pacchetto difensivo e si alterna con lui nel dare continuità alla nostra seconda linea. Prezioso anche nei secondi tocchi con delle alzate al bacio per gli attaccanti di palla alta. Da notare anche la battuta tagliente quando in allenamento torna alle origini schierandosi a lato. Nel cuore del campionato decide però di andare a Casablanca, in un viaggio avvolto dal mistero che però ci ha restituito un compagno molto più aggraziato ed una voce soprana che completa il nostro coro filarmonico finalmente anche nei toni più alti. CANGIANTE

13. Giangio
La partita di Venezia rivela quella che sarà la stagione del nostro oriundo finto per eccellenza. Ogni volta che viene chiamato in causa si fa trovare più pronto di Materazzi sui calci d'angolo ai mondiali. Anticipa la veloce come pochi altri completando il set di attacchi che la nostra sezione "centri" offre, e a muro non è certo da meno. La RedBull pre partita è immancabile ma la carica positiva che Giangio porta con se, e la capacità di trasmetterla al resto della squadra, è una dote naturale, tanto che la stessa casa distributrice della suddetta bibita si propone di cambiare il simbolo sulle lattine con la sua faccia. ECCITANTE

14. Enrico MPP
L'elasticità di un ninja ed il controllo del corpo di Muntari sono una miscela esplosiva, non a caso MPP sta per "Mano Pazza Pellin", esteso poi ad APP "Arto Pazzo Pellin" a ragion veduta durante l'anno. Ma le innegabili doti fische del nostro "cucciolo" (è l'atleta più giovane della squadra) sono sempre più ammaestrate e i risultati si vedono, soprattutto quest'anno. Passa dal centro ad opposto senza colpo ferire e gestisce il ruolo importante con intelligenza ed efficacia nella partite che contano (chiedere a RDB). L'opera di pieno controllo dei suoi poteri è quasi ultimata. PIRELLI

17. Neno
Il fiore all'occhiello di una contenuta ma nobilissima campagna acquisti estiva non tradisce le attese. Fa male quando attacca, fa male quando mura, ma soprattutto fa male quando ti da le pacche sulla schiena dopo il riconoscimento. Tiene sveglia la squadra nei momenti di baucco ma la tranquillizza anche quando tenderebbe a innervosirsi. Insomma un perfetto boy-scout se non fosse per la pessima abitudine di spaventare ignari adolescenti che attendono l'autobus mangiando la girella motta. THOR

20. Denis
Dopo averci stupito con l'invito complessivo di squadra al matrimonio, replica nello stupirci quando decide di macinarsi una botta di chilometri settimanalmente perchè dopo la promozione dell'anno scorso, vale la pena di restare con noi. Affronta gli alti e i (rari) bassi, da professionista, risultando determinante soprattutto nelle partite che scottano del finale di stagione. Decide di sacrificarsi ancora o si accontenterà di una squadra triste e anonima lontana da noi? Ai posteri(ori) l'ardua sentenza. MARTIRE in AUDI(T)

77. Ricky DF
La forza di 1000 uomini, il carattere di un guerriero, queste sono le caratteristiche dell'altro nuovo arrivo di casa Fulgor. Nel giro di poche settimane capisce la natura positivamente "anomala" della squadra e riesce a mettere al servizio di essa la forte carica agonistica che lo caratterizza. E', infatti, sempre il primo a mettere la parola giusta dopo l'errore, e ad esaltare il punto, elevando la squadra a una sorta di fortino inattaccabile, e individuando il nemico da schiacciare, sempre e solo al dilà della rete. Le doti tecniche non si discutono e ancora meno quelle di gruppo. Sicuramente un bell'acquisto sia a livello sportivo che umano. TRASCINATORE

Ciobi
Due promozioni in due anni, difficile fare meglio. Il gruppo ereditato è forte e compatto e questo sicuramente aiuta, ma prende le redini con il giusto mix di polso e comprensione. Studia gli avversari, e su di essi prepara gli allenamenti, motiva il gruppo. Se sapesse anche cazziare i giornalisti probabilmente si chiamerebbe Josè, ma da noi i giornalisti non ci sono (ma proprio non ci considerano) e quindi resta Ciobi. Trova nel frattempo anche il modo di laurearsi aggiungendo fasto e livello culturale al nostro gruppo. DOTTORE

Devis
Si sale di categoria e aumenta il livello di preparazione atletica. Per farci arrivare pronti ad inizio campionato infatti, il nostro coach in seconda ci prepara un agosto-settembre di fuoco, a partire dalla preparazione per arrivare al ritiro. Amichevole fuori quanto infelssibile dentro contribuisce a quel tocco di Metal Jacket che fa carattere. Se dopo la preparazione potremmo assistere ad un Roma-Lazio in curva senza aver paura di nulla, è merito suo. FORGIATORE

Fabio
Il nostro sostegno fisico, psicologico e soprattutto finanziario, nonchè supporto logistico ed organizzatore di eventi. Insomma il DS perfetto, roba che Alessio Secco dovrebbe prendere appunti. Se aggiungiamo anche che in mancanza di uomini è sempre pronto a mettersi in campo, otteniamo il Dirigente perfetto dell'era moderna. Un po' come se Corvino scendesse in campo al posto del pluridopato Mutu, magari anche un po' meglio. ECLETTICO.

martedì 4 maggio 2010

Il Punto C (..) e altri video

L'ultimo punto..

..I coach volanti..

..e in spogliatoio

mercoledì 28 aprile 2010

Podio 20ma Giornata

1. Il Post-partita
Vincere la partita che significa promozione, l'anno successivo ad un'altra splendida promozione può essere arricchito, per una squadra come la nostra, solo dalla serata in un locale con 4 (QUATTRO!!) addi al nubilato. O addio ai nubilati. Beh fate voi.
Certo che bisogna dire che secondo forse non è andata bene solo anoi li dentro. FORTUNATI/E
2. Palestrone della Zoppas
La palestra che il caso ci offre per guadagnare la promozione è assolutamente fantastica, talmente grande che l'Ici viene pagato in 4 comuni diversi, ma non abbastanza da farci sentire lontana la nostra gente. Però che ci tocchi cambiarci in uno spogliatoio occupato è un po' sottotono rispetto al resto. INCONGRUENTE

3. Mezzi Pericolosi
Per l'occasione abbiamo in affidamenteo il fantastico "Iveco Tagadà", l'unico furgone che simula il funzionamento di un overcraft, dando ai passeggeri quella piacevole sensazione di ondeggiamento che ai 120 km/h in autostrada dà la stessa sensazione di sicurezza che vi darebbe chidere a lapo elkann di presentarvi delle tipe, sembra vada tutto bene, ma la sorpresa è in agguato. GIOSTRA

Finalmente

martedì 27 aprile 2010

Volley Grifone - Fulgor Thiene: 0-3 (17-25,20-25,11-25)

Il Doppio Salto è Realtà.
E finisce così la stagione che ci proietta in Serie C di diritto, con ampi festeggiamenti al riguardo, dei quali parleremo però in un altro momento.
Limitandoci ad un'analisi della partita, l'orario di gioco, spostato 2 giorni prima e portato alla pari di quello della partita RDB - Casale, ci porta al mega palazzetto della Zoppas che, pur ospitando probabilmente lo stesso numero di persone di sempre, è talmente grande da sembrare quasi deserto. Ma la nostra gente c'è, quasi tutta, li con noi come sempre. Dicevamo, palestra talmente grande che dobbiamo usare uno spogliatoio occupato, probabilmente dagli orsi della fiaba "Riccioli d'Oro" dato che in palestra non c'era nessuno che potesse rivendicare la proprieta di quelle scarpe e tutto il resto.
Ma veniamo al match: la notiziona è che Grifone, che già aveva più che impressionato all'andata, è senza palleggiatore, e giocherà con i centri in regia. Questo, unitamente al fatto di non essere più in lizza per la promozione, e mai stati in discussione per la salvezza, li porta a giocare con la tranquillità di chi non ha niente da perdere e può e deve solo giocare senza alcun pensiero. Esattamente l'opposto di noi che li, ci giochiamo qualcosa di grande, un po' più grande di una stagione.
Il risultato è che Grifone parte già nel primo set tirando tutto quello che arriva, facendo puntoni da urlo, ma anche errori abbastanza grossolani, mentre noi siamo più contratti dei polpacci di Milito martedì scorso, con la conseguenza che il gioco che abbiamo saputo mostrare nella stagione resta ben nascosto. Lentamente però prendiamo fiducia, e le cose iniziano a girare: gli attacchi a tutto braccio dei padroni di casa cominciano ad infrangersi sempre più sui nostri muri nel secondo set, e si comincia anche a girare in attacco. Nel terzo set arriva anche lo scoramento del Grifone e la partita prende la via di Thiene definitivamente, e li inizia la festa.
Grifone è sicuramente una delle squadre dal potenziale più alto, che mostra anche stavolta ottime qualità, come già evidenziate all'andata, pari solo alla pesante e pessima attitudine a chiamare ogni pallone, anche quelli che più nettamente non lo sono, a loro favore. Ed è un vero peccato perchè così rovinano la bella immagine a livello tecnico che avevano dato.
Noi abbiamo sicuramente avuto la classica "ansia da prestazione", o semplicemente paura di vincere. Però alla lunga ne siamo usciti e la promozione in C crediamo fortemente sia meritata, e avvalorata ulteriormente dal fatto che era il nostro primo anno in categoria regionale.
Arbitraggio che va encomiato soprattutto xchè, vista fra l'altro la giovane età, non s'è mai fatto influenzare dal miliardo di proteste per la maggior parte infondate, di cui abbiamo accennato in precedenza.
Ora in vacanza, e in festa, grande e lunga, come un doppio salto così merita. Grazie a TUTTI e arrivederci all'anno prossimo.

domenica 25 aprile 2010

martedì 20 aprile 2010

Podio 18ma Giornata

1. Pippo bugiardino
Pippo, passando una magnesia misurata a Ciobi "Questa è per Neno".
Ciobi: "Deve prenderla così?"
Pippo: "No no!! devi toglierla dall'alluminio"
PRECISO

2. Dave
Prenotare un viaggio quando la tua squadra si sta giocando la promozione è una bella mossa mossa di coraggio. Restare bloccato perchè un vulcano erutta a 100000 km di distanza è la punizione divina. Chiede un passaggio al Barca che stava giusto giusto andando a Milano poteva essere una soluzione. SPROVVEDUTO

3. Il tifo dedicato di Enrico
Arriva a Lugo anche il fan club ufficiale di Enrico MPP che con il cartellone "Forza Enrico PuntoEsclamativo PuntoEsclamativo PuntoEsclamativo" prontamento ripreso e sloganeggiato dalla panchina biancoblu. FAMOSO

lunedì 19 aprile 2010

Ed ora, sui pedali, solo il traguardo negli occhi.
Meno una, la partita contro RDB, prima delle due che ci separano da..non si dice, va in porto. Non senza fatica, perchè RDB è squadra che pur lottando per la salvezza, ha qualità (ha già smazzuolato la vincitrice del campionato in precedenza) ma sopratutto bisogno di punti per salvarsi. Non senza sudare xchè l'atmosfera del palazzetto di Lugo è calda non solo per il riscaldamento (figuriamoci per noi abituati alla tundra), ma anche per l'importanza, uguale ma diversa (che figata "uguale ma diversa", ma vi rendete conto?!!?! :D ) del match per entrambi gli schieramenti.
E ringraziamo l'U.S. Astico per averci messo a disposizione palazzetto e tifo, che unito ai nostri irriducibili, ci ha sostenuto stavolta con 2 ali di tifo a circondare il campo.
Si parte bene nel primo set, il piglio è il solito e la lunga vacanza dai campi non sembra sentirsi. Determinazione e continuità mettono sotto un RDB che sembra pagare un po' di tensione. Ma presto le cose cambiano e la partita torna in equilibrio, il 28-26 finale infatti dimostra come la vittoria del set sia stata in ballo fino all'ultimo. Nel secondo parziale è la formazione ospite a partire alla grande, dando un distacco piuttosto importante ai biancoblu. Ma qui c'è la svolta della partita. Il solito carattere che già ci ha permesso di saccheggiare Venezia e battare la capolista ad esempio, riporta il set in parità prima, e a nostro vantaggio poi. Questo passaggio risulterà determinante ai fini della partita, e al momento, solo di quella.
Terzo parziale che ci vede pagare gli sforzi fatti per recuperare il secondo, contemporameamente al colpo di reni di RDB, che a perdere partita e categoria, proprio non ci sta.
Ma nel quarto e ultimo parziale si torna a mettere le cose a posto ed il cerchio saltante a centro campo può riprendere la consueta forma.
RDB dimostra, ancora una volta, di meritare la categoria con una formazione completa e un bel gioco, facciamo loro l'in bocca al lupo per l'ultima partita che ovviamente ci vede tifare per loro dato che andranno contro la nostra unica e diretta antagonista.
Noi, bravi tutti, a tenere e a recuperare, nel nome di ciò che abbiamo deciso da quando tutto è cominciato a dipendere da noi: la squadra prima di tutto, almeno per due settimane.
Ora di settimana ne manca una sola, all'epilogo di un campionato che cmq vada ci vede essere la bellissima cenerentola che viene dalla provincia, magari un po' grezza, magari un po' ruspia, ma con due palle così che ci han concesso di mettere in fila squadre di provata esperienza e forza, dietro di noi, in un campionato disputato ben al di sopra degli obbiettivi iniziali. Oltre a questo, come dice qualcuno c'è quello che non succede..ma se succede..