- 20/8 - 23/8 : Ritiro a Lignano
- 25/8 : Inizio Preparazione
- 13/9 - 12/10 : Coppa Veneto (Prima Fase)
- 8/11 : Inizio Campionato
Aggiornamenti:
giovedì 31 luglio 2008
L'inizio della Nuova Stagione
mercoledì 30 luglio 2008
giovedì 24 luglio 2008
Ai Nastri di Partenza Stagione 2008/2009
| da serie D | 1 | VOLLEY SOVIZZO |
| da serie D | 2 | ASD PALLAVOLO MUSSOLENTE |
| 1a 2007-2008 | 3 | PALLAVOLO LONGARE |
| 1a 2007-2008 | 4 | FULGOR THIENE |
| 1a 2007-2008 | 5 | OLIMPIA ZANE' |
| 1a 2007-2008 | 6 | PGS BIOTON SCHIO |
| 1a 2007-2008 | 7 | NANTO VOLLEY |
| 1a 2007-2008 | 8 | BASSANO VOLLEY |
| da 2a divisione | 9 | VOLLEY SOTTORIVA |
| da 2a divisione | 10 | ZAITEX POVOLARO |
| da 2a divisione | 11 | PGS NOVALE |
| REINTEGRATA | 12 | A.S. S.CROCE |
Inizio : Sabato 8 Novembre 2008
Fine : Sabato 9 Maggio 2009
Allora la bella notizia è che non c'è l'Avon3 (che pare farà una C) e al suo posto rientra il retrocesso S. Croce (PSF già ripescato), Castellana se è quella della promozione lotterà certamente per tornare su velocemente mentre Montecchio è ad oggi un'incognita.
Noi e Longare come sempre, poi i giovani di Zanè con un anno di esperienza in più saran da combattere e Schio con numerose novità ancora è misterioso. Nanto è ancora la trasferta più lontana mentre Bassano vale lo stesso discorso fatto x Zanè mentre per le tre promosse gli ubriaconi maranensi saranno sicuramente all'altezza e anche Povolaro e Novale non vorranno certo tornare subito giù. Novità regolamento: 4 retrocesse e non più 3, mentre la promossa resta sempre solo una.
venerdì 18 luglio 2008
mercoledì 16 luglio 2008
Sfida fra GiancAmici : Stasera, Palapatronato - ore 21.00
martedì 15 luglio 2008
giovedì 3 luglio 2008
lunedì 30 giugno 2008
venerdì 20 giugno 2008
L’ULTIMO GIANSALUTO? (by Gianca)
Quando ieri sera, come mio solito, ho aperto il blog della squadra, perché c’è sempre qualcosa da vedere, da leggere o da ridere nel nostro blog, sono saltato sulla sedia vedendo la mia faccia “seria” del pre-partita o del post-partita o dell’allenamento, quella di sempre insomma, con sopra la scritta “Grazie”.
Poi ho letto il resto, e sono rimasto per un bel po’ seduto con lo sguardo fisso sullo schermo a pensare: “E adesso?”
Adesso chi leggerà il blog penserà: “Ecco, il cocco dell’allenatore ha scritto l’articoletto strappalacrime, tutto bello, rose e fiori, sviolinate tanto se ne va ed allora tutti amici, baci e abbracci”.
Bene, chi ha scritto è stato l’atleta da cui il Gianca ha preteso di più in questi anni, spesso senza riuscirci, spesso riuscendoci. Ho chiesto tutto ad Ale in tutto: tecnica, tattica, disciplina, coraggio, rabbia, motivazione, grinta, leadership, umiltà, spirito di sacrificio. L’ho “massacrato” di cambi quando uno qualsiasi di questi aspetti non girava. E’ stato spesso l’oggetto di dure reprimende fatte sempre a quattr’occhi, perché altrimenti non avrei ottenuto la comprensione e la condivisione delle mie convinzioni. E’ stato spesso l’oggetto delle mie critiche oppure del mio disinteresse, quando volevo fargli più rabbia, “sei uno, ce ne sono altri undici …”.
Cosa ho ottenuto da lui? In sintesi, oltre a molte altre soddisfazioni, ciò che non a tutti gli allenatori riesce di ottenere: IL RISPETTO DEI RUOLI. Anche quando la panchina è stata non motivata, indigesta o non accettata, il rispetto reciproco non è mai mancato. Sarebbe stato facile, come redattore, scrivere critiche nei confronti di chi, per ruolo, è chiamato a compiere delle scelte. Ciò non è mai accaduto. Di questo, Ale, te ne devo dare atto: come ci siamo sempre detti “si vince in tredici e si perde in tredici”.
E’ STATO FACILE
E’ stato facile ottenere ciò che si è ottenuto, ho allenato delle persone intelligenti sia nella pallavolo sia nella vita. Nessuna persona che è stata con me in palestra ha frainteso quanto veniva detto, tutti hanno sempre capito e fatto propri i messaggi trasmessi. Il gruppo si è unito per convinzione, non per imposizione.
I risultati sono venuti per la dedizione e l’impegno di tutti, le sconfitte sono venute spesso per mie scelte non centrate, sia sul campo sia nella preparazione della gara. Come si può preparare un’analisi troppo accurata dell’avversario quando la squadra non riesce, per mancanza di tempo, ad essere informata in modo adeguato?
E’ stato facile allenare persone molto allenabili, vogliose di far bene, ambiziose, che hanno capito tempi e modi dell’allenamento fin da subito, fidandosi sempre delle motivazioni che portavano ad un certo tipo di lavoro.
E’ stato facile allenare ottime persone, disposte a ridere quando c’era da ridere e ad arrabbiarsi quando c’era da arrabbiarsi, a tacere quando c’era da stare zitti, a parte Nico, e a parlare quando c’era da parlare, a parte Nico che parla sempre …
E’ stato facile trasmettere alle persone il senso del gruppo e dell’accoglienza, favorire l’accettazione del nuovo compagno con i suoi pregi e difetti, accettare la presa in giro reciproca senza arrivare alla mancanza di rispetto, far capire che alla fine della partita tutto si deve dimenticare mentre in partita si deve pensare solo alla pallavolo.
E’ stato facile perché ho allenato Sandro (Ciobi) e Ale, Nico e Pippo, Nick e Davide, Arbo e Lorenz, Poz e Saimon, Andrea e Teo, Paolez e Marquez, Ricki e Billy, Denis e Robi, Giangio e Chicco, Thomas e Paolo, Piero e Flo, Marin e Fede, Red e Brocio, Fabio e Carlo, Francesco e Ivan.
E’ STATO DIFFICILE
E’ stato difficile accettare le sconfitte, perché ritengo che un allenatore debba esigere tanto dagli atleti e tanto più da sé stesso.
E’ stato difficile vedere andar via delle persone e non poter fare nulla per farle rimanere. Anche queste sono sconfitte che, in più, sono peggiori di quelle sportive.
E’ stato difficile, infine, far capire alla squadra che la mia scelta è fatta in funzione della squadra, perché un allenatore esigente che non riesce più ad essere esigente con le persone che allena è perfettamente all’interno del gruppo, ma non è più utile alla squadra.
E’ stato difficile arrivare a quest’ultima scelta.
L’ALBUM DEI RICORDI DI QUESTI ANNI
Sandro: I suoi attacchi punto da seconda linea saltando non così tanto …
Ale: Un set contro il Santa Croce in cui ha messo giù tutto, anche l’impossibile ...
Nico: Un centro il miglior scorer della squadra? Eppure succede e si vince pure …
Pippo: Quando si è potuto allenare ha fatto ombra agli attaccanti avversari …
Davide: Quando capirà di ritardare il tempo del salto sarà troppo tardi … per atterrare!
Arbo: Ha sempre nascosto le sue doti!
Lorenz: La “Papamobile” (auto di forma cubica e colore bianco di cui esistono due esemplari in Italia, uno è suo, ovviamente, l’altro forse è a Roma)
Poz: Dove osano le aquile
Saimon: Non essere riuscito ad allenarlo meglio mi dispiace, data la sua “trans agonistica” Andrea: Il più forte palleggiatore che abbia allenato e che in ogni partita si sia fatto fare almeno un “mano e fuori” a muro
Teo: L’unico palleggiatore che abbia allenato che invece di dirmi di sì con la testa ai miei consigli assuma la posa di Arthur Fonzarelli in Happy Days, per fortuna senza dire “Eehhii”
Paolez: Le sue battute quando entrano uccidono il ricevitore
Marquez: Qualche volta ho pensato di togliergli il muro, perché così ero sicuro che avremmo difeso la palla! Dopo il secondo anno non è più stato allenato in ricezione perché solo i pazzi battevano su di lui (95% in ricezione … e si era pure convinto di essere in difficoltà!)
Ricki: Una scommessa vinta in campo e fuori
Billy: Ha giocato in A2 in Danimarca! Impeccabile e filosofo.
Denis: Peccato averlo allenato da libero solo quest’anno e così poco
Robi: Un cerino si accende tanto velocemente quanto lui entra in partita venendo dalla panchina
Giangio: Un uomo squadra con tanti rimpianti
Chicco: Ma come parla bene il brasiliano!
Flo: Giocherà fino al 2062, anno in cui permetteranno agli atleti di scendere in campo con tutti gli arti artificiali
Red: Sa dire dalla panchina cose irripetibili senza farsi scoprire, un genio del mimetismo in palestra durante le partite
Brocio: La veloce anticipata come la fa lui non la fa più nessuno
Francesco: Per fortuna che sono abituato a vederlo vestito da lavoro, quindi non mi fa alcun effetto il completo di Armani!
LE MIE “FRASI CELEBRI”
1) “Buon rischio!” (Errore accettabile. Espressione poi utilizzata estensivamente anche nelle varie amenità del post-partita)
2) “Il set è giovane!” (Punteggio del set sotto i dieci punti)
3) “Sei stato troppo goloso!” (Dicesi di giocatore che per troppa voglia di strafare eccede nel rischio e quindi rischia di sbagliare o sbaglia)
4) “Bllllfffrrr” (In un time-out sono stato colto da acuto attacco di dislalia)
5) “Concentrati sul lancio!” (Se mi sbagli la battuta ti stacco le parti nobili)
6) “Tira a tre quarti di velocità!” (Vedi sopra)
7) “Una delle prime cinque!” (Ermetismo utilizzato per non far capire all’avversario che si chiede una battuta di sicurezza, poi esteso al numero di costine mangiate da Nico o ai bicchieri bevuti da Teo)
8) “Aggressività in difesa e contrattacco!” (Tormentone che caratterizzava ogni analisi del pre-partita)
9) “Assumetevi le vostre responsabilità!” (O mettete giù la palla o vi caccio in panchina!)
10) “Battiamo sul libero!” (Se non siete capaci di centrare quello che ha anche una maglia diversa dagli altri siete proprio scarsi dopo tutto il tempo che ci alleniamo in battuta)
11) “Attenti alle rotazioni difensive!” (Siamo così fermi in difesa che non tiriamo su una palla che sia una)
RINGRAZIAMENTI
A tutti, senza eccezioni.
Mi permetto di scrivere qualche nome: Devis, Giulio, Flo, Gea, Sonia, Valentino, Gigi, Mario, Patty, Ivo, Emilio, Giannico, Carlo e Don Toni.
Non se ne abbia a male chi non ho scritto, sto invecchiando, la memoria è quella che è.
Gianca
mercoledì 18 giugno 2008
Nuovo allenatore dei GiancAmici 08/09 : Josè Mourinho

Thiene, Patronato S.Gaetano - Le parole pronunciate da José Mourinho durante la conferenza stampa di presentazione:
Signor Mourinho, quando lei diventò tecnico del Chelsea nel 2004, si definì 'speciale' facendosi chiamare 'The Special One'. Come vorrebbe farsi chiamare adesso?
'Mourinho. Penso di essere arrivato in un club speciale e quando una società è tale il tecnico diventa uno in più. Non dimentico di essere un grande allenatore, ma non voglio essere speciale. José Mourinho non cambia, è la stessa persona di sempre, con la medesima ambizione, le medesime motivazioni, che ha una grande passione per il volley e che ha sempre voluto allenare in Italia, possibilmente in una grande società. La Fulgor mi ha dato l'opportunità di lavorare in un Paese pallavolisticamente grandissimo come l'Italia. Per me questa è una sfida molto importante e devo ringraziare i dirigenti qui presenti e in particolare Valentino che mi hanno scelto. Anche per voi sarà divertente'.
Cosa le ha domandato il Presidente all'inizio di questa sua nuova avventura in biancoazzurro?
"Il Presidente mi ha chiesto di essere José Mourinho, il che significa lavorare con grande passione, con grande empatia con tutti i tifosi, con i giocatori, con la società. Deve iniziare un nuovo ciclo. È appena terminato un ciclo con un grande allenatore come Giancarlo Pizzolato. Ora però siamo a una nuova pagina. È una vita nuova per la Società e per tutta la Fulgor. Rispetto molto il lavoro di un grande tecnico come Pizzolato, ma io sono José Mourinho, ho un metodo differente e penso in una maniera differente. Lavoro con passione e motivazione. Ho sempre avuto un rapporto molto intenso con i giocatori e sono sicuro che dopo qualche settimana potremo parlare di un rapporto forte anche con i miei nuovi giocatori. Penso che i risultati sportivi siano la conseguenza logica di chi lavora bene. Sono sicuro di saper lavorare molto bene. Mi aspetto risultati positivi, una pallavolo divertente. Ho grandissime motivazioni, sono felice di essere in Italia in una grande società come la Fulgor. Ripeto, Mourinho è l'allenatore di un club speciale'.
Pensa che sarà necessario cambiare molti elementi dell'attuale rosa della Fulgor?
Da quanto ho letto sulla stampa di tutto il mondo, non solo italiana e portoghese, sembra che io sia venuto ad allenare una squadra con una rosa di 70 giocatori. Questo non è bello. Voglio lavorare in una squadra di 12-14 giocatori più i liberi. Sembra che tutti i pallavolisti del mondo vogliano giocare nella Fulgor. Sembra che tutti i presidenti vogliano vendere giocatori alla Fulgor. Sembra anche che tutti i manager e procuratori sportivi credano la Fulgor la regina del volley d'estate. Questo non è vero. Voglio anche sottolineare che mi piacciono i giocatori che ho a disposizione. Non ho bisogno di sconvolgimenti radicali dell'attuale rosa e penso di essere d'accordo con la dirigenza che la squadra necessiti solo di due, tre giocatori per migliorare ed essere ancora più competitivi. Voglio avere la possibilità di cambiare un po' le cose, perché non conosco nessun allenatore che abbia le stesse idee di un altro. Ma quando ho letto che non mi piacciono alcuni giocatori in rosa e che voglio comprare tutti i migliori pallavolisti d'Europa, questo non corrisponde al vero. Ho un messaggio preciso che voglio trasmettere ai miei giocatori. Da questo momento voglio parlare di loro come i miei giocatori. Voglio dire a tutti loro che mi piace il gruppo e ho fiducia in loro. Ho visto molte partite della Fulgor durante la stagione e ho apprezzato la mentalità della squadra. È difficile per me aspettare fino a metà Agosto. Non vedo l'ora di iniziare il mio lavoro con loro. Non voglio essere il re dell'estate, voglio solo migliorare la squadra con pochi innesti di valore'.
Pensa di riuscire nei punti dove Pizzolato ha fallito, ovvero far diventare Zuccolo un atleta nel vero senso della parola, insegnare la rincorsa a Molo, insegnare a battere a Pozzan, a pettinarsi a Chemello e a difendere a Sola?
Perchè mi fa questa domanda?
E' un modo furbo di farle promettere ai tifosi che ce la farà
Ma io non sono pirla....
ATTENZIONE: i contenuti dell'intervista sono puramente inventati e non rappresentano il pensiero di Josè Mourinho cui va tutta la stima e l'affetto dei GiancAmici. O perlomeno il mio.


